Where are those waves

Where are those waves
That led me to
a Lush garden
Lulled by the warmth of my moon
Slip in lap …
And if I am still transported
The city breathe, the terror
Has lost his chains,
Nothing is worth
except those waves
That have dried me on the shore
By exhausted Summers and winters,
The chandeliers of the earth faded a little,
The strings of a harp abandoned
At a moment of tremor

Peace – that flesh and blood and soul – cracked gently in a tear-being, entranced.


Pende nella notte

Pende nella notte
Questa luna
Gravida di note da sospirare
Al voluttuoso mare
Che straripa di onde e carezze
Piene come gli alberi in fiore
Dove la gente ama sedersi
Contando disgrazie e soldi
Nelle tasche dei maglioni.
Pende sulle colline
e sulle navi
Di speranza
Che tornano a casa
Sventurate
Catturate da pirati senza occhi
Con le sole impronte forzate
Alla giugulare:
“Lasciate le risate,
pagate l’importo
E se vedrete un’altra estate,
Siete fortunate.”


La poesia

La poesia consiste nella visione d’un particolare inavvertito, fuori e dentro di noi.
- Pascoli


Si lascia

Si lascia
Il vuoto
Imbevuto di rose selvatiche
Lasciarsi riempire d’aria salata
Sospesa in un acquazzone
Di odori
In riva al mare.


It is left

It is left
The empty
Soaked wild roses
Let yourself be filled with salt air
Suspended in a downpour
Odors
At the seashore.


Preghiera alla poesia (Antonia Pozzi)

Oh, tu bene mi pesi
l’anima, poesia:
tu sai se io manco e mi perdo,
tu che allora ti neghi
e taci.
Poesia, mi confesso con te
che sei la mia voce profonda:
tu lo sai,
tu lo sai che ho tradito,
ho camminato sul prato d’oro
che fu mio cuore,
ho rotto l’erba,
rovinata la terra –
poesia – quella terra
dove tu mi dicesti il più dolce
di tutti i tuoi canti,
dove un mattino per la prima volta
vidi volar nel sereno l’allodola
e con gli occhi cercai di salire –
Poesia, poesia che rimani
il mio profondo rimorso,
oh aiutami tu a ritrovare
il mio alto paese abbandonato –
Poesia che ti doni soltanto
a chi con occhi di pianto
si cerca –
oh rifammi tu degna di te,
poesia che mi guardi.
Pasturo, 23 agosto 1934


The beginning and the end

Coagulates the lip of the night
From dust to sand
On the edge of the last hours
That I beawake or lost
In Ruby labyrinths of nothing
Listening to forgetfulness
Of The Ocean
Carrying myself floating
Where ever I arrive
Exiled wherever I gaze rests
In the haze that is my day
I wonder where I end,
What does it start?


Fine ed inizio

Si raggruma il labbro della notte
Da polvere a sabbia
Sul ciglio delle ultime ore
Ch’io sia desto o perduto
Nei vermigli labirinti del niente
Ascolto dimenticanze
Dell’oceano
Mi portano galleggiando
Dove mai giungerò
Esiliato ovunque io poggia lo sguardo
Nella caligine che è il mio giorno
Mi domando, dove finisco io,
Cosa ha inizio?


Liebster Award

Buon Sabato! Innanzitutto vorrei ringraziare Gianmarco Perrone ( http://humanihil.wordpress.com/2014/04/04/liebster-award/ ) per avermi nominato ai Liebster Award. È fantastico poter conoscere scrittori con la mia stessa passione e nuovi blog. Le regole sono veramente semplici: bisogna scegliere dieci blog, e porgere dieci domande ai blogger. 

Prima di rispondere alle domande di Gianmarco vorrei dire le mie scelte, che sono:  

 

sanguevenosomisto.wordpress.com

uomosullasoglia.wordpress.com

annamosca.wordpress.com

lalaureanda.wordpress.com

letteralmentefelice.wordpress.com

pensieridinchiostro.wordpress.com

martinellalalala.wordpress.com

marcellomeo.wordpress.com

lanostracommediajalesh.wordpress.com

gallicharl.wordpress.com

 

Ed ora le domande di Gianmarco, poi passerò alle mie :)

 

 

 

Chi senti di essere realmente, al di là delle etichette?

Mi sento una ragazza affamata di poesia. Non mi considero poetessa: è un privilegio troppo grande se penso a me, ecco, diciamo – mi sento affamata una persona affamata di parole.

In cosa credi?

Credo nella reincarnazione. Per quanto riguarda la religione, mi considero assolutamente non cattolica, simpatizzante buddista.

Parlami del tuo rapporto con la scrittura.

La scrittura mi ha salvato la vita quando avevo tredici anni. Me la salva tuttora.È stata stata un’àncora di salvezza. O meglio, la poesia mi ha permesso di scoprire me stessa, in modo che non avrei mai pensato fossero possibili. È come avere uno specchio e guardarmi da dentro, con la stessa paura di camminarci attorno, manco fossi dentro ad una stanza di cristalli. La scrittura è la mia vita e non potrò fare altro che questo nel mio futuro. Ciò che vedo,  e voglio, e sempre vorrò sono io che scrivo.

Dove vorresti trovarti in questo esatto momento?

Sono esattamente dove voglio essere. A casa, in Inghilterra, assieme al mio fidanzato.

Oltre al blog, quali mezzi usi per esprimere la tua personalità?

Mi piace scattare fotografie assieme scrivere poesie.

Quanta importanza attribuisci alle persone che ti stanno intorno?

Tanta, e con diverse persone sbagliate incontrate negli anni sicuramente troppa.

Reputi più importante il pensiero o l’azione?

Pensare per me è azione. Dico il pensiero senza ombra di dubbio. Poi sicuramente dipende dai contesti ma il pensiero è quello che ci determina, l’azione è solo una conseguenza del pensare.

Ti capita di confondere realtà e immaginazione?

Tutti i giorni, ogni minuto.

La scena di un film/libro che vorresti vivere sulla tua pelle?

Beh, mi viene in mente il film “poeti dall’inferno” con Leo di caprio nei panni di Rimbaud (il mio amore assoluto) quando vede per la prima volta il mare e salta in braccio a David Thewlis, favoloso Verlaine, baciandolo.
Ecco, ho sempre sognato di essere Verlaine in quella scena.

Sei felice?

Sì, lo sono.

 

 

 

Le mie domande sono:

 

1. Qual’è il libro che più riflette la tua personalità e perché?

2. Secondo te cosa si dovrebbe fare per far amare di più la letteratura, specialmente la poesia, ai giovani? Cosa faresti?

3. Ascolti musica quando scrivi? Se si, quale genere prediligi?

4. Che sogni hai nella tua vita?

5. Quali sono i tuoi poeti preferiti se li hai?

6. Cosa fai quando hai il blocco dello scrittore o non sai che articolo scrivere per il tuo blog?

7. Ti senti bene con te stesso/te stessa?

9. Un paese che vorresti visitare assolutamente…?

10. Cos’è che le persone non sanno di te non andando oltre la prima impressione?

 

Un saluto a tutti!

 

a.

 


La mia vita

Quando sfilacciate
Le rovine d’alabastro
Della memoria
Hanno il sapore di cenere
La mia vita l’ha di perdizione.
L’ho vista affacciarsi
Sulla melma
In cerimonie di dolore
Dal fiato corto dalla vista ristretta
Su quel campo lontano
Di petali ed odori lontani dallo sguardo
L’ho assimilata in una fiala
Di poesie bevute non vedendo
Un tramonto che sia uno
In assordanti cieli nascosti.
L’odiata come una spina di dolore
Spuntante dal fianco dei miei
Rassegnati rimorsi
Amata alla strenua di un amore
Letale livido necessario.
L’ho scritta nel sangue
Degli alberi tagliati a metà,
In attesa della fioritura finale.


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