Sanguina il corpo

sanguina il corpo sanguina 

il ricordo le gesta la fretta 

di conseguenze e baci 

su affranti momenti disperati

sanguina il corpo sanguina 

di donna non cresciuta

sotto la luna mia luna mia mia

eternamente mia 

a baciare cicatrici smagliature paure vizi e fobie 

sanguina 

ché la mia voce non può 

intonare a quel dolore

quelle canzoni che ascoltai

scrutando la piccolezza 

di un secondo lasciato a morire 

sulla pelle

e labbra 

e vita 

mia così inseguita dal niente 

e poesia 

poesia che ancora senti

le preghiere di secoli fa

di anni fa 

quando ero cenere

quando ho scelto il grembo

da cui tornare 

a quella fragilità che inaspettatamente

a dispetto da tutti

fuggì dalla miseria

a te chiedo la notte 

sanguina corpo 

che intanto canto il sonno

di ogni mia insicurezza 

..

Attendo. 

Segni di intermittenza e luna su soffitti bianchi sporchi. Corolle e fiori profumati. La sostanza che si rompe e ricuce – forse.

Ma accontentarmi, quello – la morte in volto di ogni cosa.

Sogno un amore primordiale.

Assenzio da fontane e pianeti allineati. Scrivere d’amore quando l’amore mi sta togliendo così tanto.

Le promesse si spiegano piano nel vento della sera.

Si sprigiona l’eternità.

L’assemblo e diventa fuoco.

Pensieri 

le parole, dicono,

le parole son solo parole

ecco, per le altre persone,

una forma, attenzione, scavo diretto

nel proprio io.

Le parole son solo parole 

per me sono solo creature 

viaggianti in ignoti amori

pulsanti vene di chissà quanti

sogni ed incubi,

le parole – sono solo-

persone, scucite da carne ed ossa,

migrano lontano e solo lontano

respirano, ma vive, il loro vivere 

è prezzo del mio sentire,

della pelle e lacrime e gioie,

le parole son solo parole,

solo care anime che mi han passato accanto, sfiorato appena, volato via con balzi da lupi,

andando via – sono solo vive, 

sono solo parole,

sotto una Dea dal volto invisibile 

che dimora nei sussurri della mia anima da che io ricordi…

sono solo parole…

solo miraggi… 

solo vita. 

Sciabole

e aspiro a divenire 

proprio quello che un tempo

ho messo da parte 

e ciò che hai visto

un giorno qualunque 

sapore di mare, e mare 

accanto, col bacio

del tempo a dividere giorni,

a dividere noi,

per quello che abbiamo dato

e non, 

per tutte le sciabole 

conficcate e quelle mancate 

e per tutte le anime intrinseche

che ancora cantano 

sostando in una pace 

che a me lontana pare. 

Rantola

rantola rantola 
Assillo

Rantola e va

In piaghe 

Va

Dove c’è solo pianto

Dove il canto di sirena 

è macchia di colpa 

Oceani macchiati di sangue

rantola rantola 

amore

A crepare così 

Nessuno 

Nessuno se ne accorge

Tenerezza

provo tenerezza

per te: 

canti di sospiri 

e danze tra incubi 

respiro spezzato

Clangore di fati

ma tu

tu hai la notte 

sugli occhi

eppure vedi

i giorni di tremore

scoloriti pian piano. 

ma la tenerezza, quella, 

compagna, come te, 

s’accavalla tra nuvole 

e pianti 

e rimani la gioia 

impigliata nel tuo pensiero

madre amata e adorata 

vestita di poesia.