5Settembre2010

Nuda, accerchiata da mille volti coperti; soffocata, mi accorgo di essere stesa nella mia stanza; incosciente, ascolto lamenti. Il tempo passa così. Ed il mio collo inerme è lasciato li a sfiorire. Prego uomini, ombre, miseri clown, mangiate. Che i vostri pregiudizi vi soffochino.
Sentendomi pazza, sradico dalle mie ceneri le catene mentali che mi tengono immobilizzate a letto: il mio corpo si riempie di bile e sudore gelido. Lo butto via, penso, poi scintillanti stelle coprono la visuale del mio caos e lo riscaldano con trattenuti abbracci.
Ebbene: sono seduta sul letto. La mia schiena sembra fatta di marmo, o almeno gonfia di proiettili ed idee surreali poiché mi sembra seriamente troppo pesante. I lamenti, spariti. Confusi e schiacciati dentro armadi giganteschi. I mille volti, scoperti oramai: soltanto maschere di carnevale appese ad un rugginoso chiodo.
Ed io, io pura illusione cosciente ahimè.
…prego, servitevi pure.

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