cammino vedendo facce di seta

Cammino vedendo facce di seta

trafitte da un nastro di luce

e mi sento morire

sotto astri che evadono al di là della mia cognizione.

 

Si spacca in due il cielo. Lo sento arcuarsi e vacillare.

Premere sulla pressione soffocandola.

 

E le stesse facce di seta si librano in aria

tagliando la mia faccia,

se la luna diventa uno squarcio 

che si nutre di anime e notte,

la notte resta ferma immobile sotto le mie palpebre: 

stai fermo proprio lì con quella pelle di seta,

da voler cibare i polpastrelli di ogni vena in rilievo

aprendo maggiormente lo squarcio, 

quel morire, senza avere i tuoi capelli arrotolati all’indice,

e il tuo odore come il battito di quell’interruzione, 

ma cammini al mio fianco – e quei ninnoli restanti di seta 

vengono spronati dalla brezza, volando oltre le nuvole.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...