fissavo angeli

Seduti
Su bocche fiorite 
Gelate da raggi solari
Fumare 
Aprendosi in lamenti
Che salivano dai camini 
Spenti. 
Poi la voglia 
Di santificazione 
È sparita 
Caduta 
Sui loro tocchi lenti
L’aria 
Diventava antica 
Così le violette e le piante 
E le bocche, ora schiuse 
Si respiravano di morte 
A morte appresso 
Flaccida ala vuota a rendere.
Fissavo gli angeli 
Ed io
Così sporca io
Così 
Sentivo l’anima viaggiare 
Nei petali che crollavano
In un boato di silenzio
Mentre il sole spariva. 
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