Cavaliere sono

Di un’ultima sponda

Trafitta nel bagliore pallido

A tratti scomposto 

Di una candela bruciata 

Ove reggo le mie inconsolabili membra 

senza il dolce riposo dei sensi

Ma scrivere! 

Per la vita dalla morte! 

O mia amata! 

Ché tanta speranza non mi è concessa 

Se non nel tuo abbraccio di sconforto adorato!

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