La poesia mi scivolerà dalla tunica da carcerata sotto alberi secolari da contrazioni e pulsioni che scuoteranno i contrari, le piaghe, la fronte gocciolante, il senso di nausea a rendermi depravata agli occhi della natura, madre, abbandonata a nave derelitta su una sponda isolata dimenticata in un silenzio che sibila sventure.Non possiedo più punteggiatura né l’inarcarsi di piccole fate tra le dita: il mistero, la corsa, tutto s’é sciolto inevitabilmente. Mi dispero e piego alle forme del mio pensiero. 

I poeti, oscure figure benedette, mi sputerebbero addosso! L’invincibile dono della Parola curata! 

Di Poesia si muore soltanto.

Che la morte sia dolce! Poesia!

A te affido l’inettitudine della mia sola esistenza! 

Ho perduto, ho perduto… i viaggi… 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...