I miei figli

I miei figli
Sono fatti di luna

Fiori 

Nostalgica presenza

Il peso del ricordo

È mancanza al battito

Di vite che rifiuto in questa 

I miei figli 

Altre vite

Ah, la luna 

Solo parole… Sparse… Schiuse…

Amore

Addormentiamoci nelle vene sacre della luna… 

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14 thoughts on “I miei figli

    1. Sono già stati corpo, carissima. Che poi uno creda nel ciclo delle reincarnazioni, o no, nella vita dopo la morte, ecc – io so, ho visto e sentito, conosco, senza malizia, alcune cose. Purtroppo, questi miei bambini (tre) il loro corpo lo hanno avuto, probabilmente diverso da come, quando li sento nel cuore, e li vedo nell’anima, scorgo alcuni frammenti… va bene così. I miei sogni, sono fatti di poesia (e gatti! :)) ché l’amore più alto e sacro, vero, assieme alla loro memoria (ricordi). Ti stringo, Dora (ho sbirciato, posso chiamarti Dora?) :*

      1. perdonami se sono stata involontariamente indelicata… e sei dolcissima nella risposta sui tuoi piccoli angeli. Non so se ci si reincarni, ma ho fede nella persistenza delle creature in una circolazione di soffi forse per noi inconcepibili, ma che nessuno mai può cancellare. Sono io a mandarti un abbraccio forte… E certo che puoi chiamarmi per nome! pensavo di avertelo già detto :)

      2. Non sei stata per niente indelicata!!! Non ti devi scusare assolutamente Dora! Ti chiamerò per nome volentieri, da oggi in poi. È proprio così: sono soffi. Forse, sai, nessuno muore mai, perché in fondo non si viene al mondo… Sono, le mie, sempre parole sparse e confuse. Però io ho solo frammenti (chiamiamole immagini, ricordi) quando, appunto, scrivo e non ci sono. Sono amori che non si cancellano. Sono casualità (di come sono nata, cosa ho fatto, eccetera) che in realtà poi non lo sono. Ti stringo ancora, ecco, ci stringiamo virtualmente a vicenda! :):)

    2. Mi scuso se magari nel mio commento uno può leggervi arroganza… credimi non lo sono davvero… A volte, spiegare è difficile…. ora di anni ne ho 24, a 16 era molto più complicato; quel mio “so” eccetera spero non passi come un’arroganza… perché è un dolore… È nostalgia tremenda. Volevo chiarirmi, mi spiacerebbe pensare tu abbia captato magari quello! Ti stringo! Non vedo l’ora di leggere altri post :)

      1. ma scherzi! a me dispiace che a volte essendo comunque delle persone che scrivono nel blog, ma distanti dal conoscere le rispettive vite, può capitare che si dicano cose che toccano corde delicate… Devi perdonare tu me, ma so che hai capito che il mio è stato un pensiero tenerissimo

      2. L’ho capito, non preoccuparti. D’altronde, da una donna che scrive come te, non mi aspetto niente che sfiori anche queste corde in modo brusco. Nessun problema!< 3

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