mi trovi

col sangue colante

da fronte e labbro

allo spasmodico 

rumore 

del richiamo tuo: senti?

il mutarsi d’un pensiero,

per me è dolcezza e dolore

mischiato al tuo profetico

bacio.

Mia poesia, che niente sono,

a ritrovarmi sempre 

svestita di grazia

con il solo 

tuo peso addosso

nella notte, da sola. 

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6 pensieri su “

  1. io penso che nella poesia non si è mai davvero soli, si è in ascolto, può essere una finestra che si apre verso gli altri, anche se il viaggio di vita è tanto dolce quanto difficoltoso attraverso la poesia stessa
    buona notte, dolce amica

      1. si, succede anche di raccogliersi nella propria solitudine mentre si scrive, si rievoca ciò che noi stessi ascoltiamo, perché alla fine è sempre in nostro corpo, la nostra anima, che mette penna su foglio, dita sulla tastiere. Almeno per il modo di comporre che stiamo usando noi, anche qui in wp
        buona giornata, amica.
        cerco di avviare anch’io questo nuovo giorno

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