fili tesi – immemori

d’una presenza invisibile –

muovono qui – proprio qui –

trame desolate,

dove nemmeno il

sole osa –

arti affettano formaggi, 

aprono scatolette di tonno, 

bevono gocce per dormire

come fossero acqua

dopo anni senza berne alcuna goccia –

fili che guidano, giocano a solitario sul telefono,

hanno piccole operazioni,

mani bloccate,

cuori spezzati,

stomachi chiusi – fili questi, questi fili- 

dove prima vi era tenerezza, serenità 

questo cimitero di mura e sala e cucina e bagno e camere da letto

noi tre – da questi fili

come involucri – bamboline svuotate – veniamo mosse

aspettando chissà cosa.

fili su silenzi. 

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3 pensieri su “Fili 

  1. quale ragno è intessuto la ragnatela della tua esistenza? magari in inusitati spazi aperti potrai ritrovare la gioia di una libertà senza fili…il peso leggero della dimenticanza…molto tenero e asseverativo il tuo canto, ma chissà, magari si muove alle soglie di un tempo nuovo.

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