mi dico: poesia, anche se non ti scrivo, non mi considero poetessa alcuna, perché?Nella notte ghirigori di fauci aperte al silenzio di cui mi avvalgo.
La perdizione – intesa in te – sono anni che non avviene.

Concludevamo un ciclo assieme, però, vero? 

Ora, grazie a te ricordo amori di chissà quanti amori fa.
Ma ora mi chiedo. Non ho nulla in mano, lo sai, tu mi sei stata accanto sempre, Dea dal capo voltato verso l’universo e lo rendi fuoco tra mani di poeti; cosa c’è?

Da me, cosa vuoi?
Io più di ripagarti il debito di anni fa e la risposta “fino a che avrò vita“, dopo “fino a quando vorrai scrivere?”
Ma sento. Ti sento. Palpitazioni, mani che fremono; antichi richiami.
Cosa vuoi mia adorata?

Di più ti darò tutto quello che non so di possedere ancora.

“Cosa è per te poesia?”

“La mia vita.”
Mi dico: è tutto qua questo testo senza senso eppure eccomi, nuda. 
“Un coltello d’amore che scava fino a che non escono farfalle coloratissime, da tutte le persone e ogni mondo possibile e immaginario.”

Mi dico: Amore stanotte resta sul cuscino così sola non sono. 

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4 pensieri su “Pensiero

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