Ascolto il temporale fuori.

Ancora sanguino, ma penso: è la natura, la mia, ecco: sanguina mio corpo e anima.

16 giorni e senza segno di cedere. Quasi fosse, se non stress, una chiamata privata poi da chissà che, da me:
Sei, 

quindi abiti il corpo

che rinnova la tua anima,

non sei, ma siamo

non essendoci.
poi chissà. forse solo stronzate, perché ho sonno, ma il mio è un sonno del corpo; la mia mente è sveglia.
s’agita come una mosca. penso troppo poco pensando troppo. 

e forse è anche questo il motivo di questo mio sanguinare così tanto – ormoni asfaltati a parte.
ma scrivo. ci sono. sono viva. sopravvissuta. conta?
mi soffermo su lampadine e spigoli di comodino pensando all’eternità. 

l’ho vista nella pioggia di poco fa, qui a Brescia.

ascoltata con un riverbero indescrivibile nello sguardo di mia madre.
Sono sopravvissuta. sanguino. Scrivo. Il senso nonché assente non mente:
ci sono. E scrivo sul mio niente. Ma Richey Edwards diceva, “I don’t believe in nothing, but it is my nothing.”
Non ho maschere: sono io: sono una contraddizione già dalla nascita.

ci sono: amo: quindi muoio ogni giorno con voi.
Scrivo:

e allora vivo.
Notte… pensieri qua e là… 

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16 pensieri su “Ascolto il temporale fuori 

    1. no. Dora, dolcissima, se avessi voluto andarmene, mollare, lo avrei già fatto.
      Ho troppo.
      Da amare e vivere e tutto.
      devo scriverlo tutto,
      invecchierò assieme alla poesia
      Che forse niente è per molti
      Per me la mia vita, tutta.
      Non posso… Mollare.
      E nemmeno voglio.
      Ti bacio sulla fronte. Ti voglio bene, Dora.

      1. mi rassereni. e finché scrivi lo so che ci sei e che non molli. Se la tua poesia ti connette oltre questi spazi: quello deve accadere. Non chiuderti tra le pagine. Questo ti dico. Tu sai la vita, tra gioie e dolori, e sai che non bastano le pagine.
        Abbraccio fortissimo
        cerca di riposare, PiccolaImmensa
        ti voglio bene, anch’io. ero connessa ancora e t’ho letta e m’è venuto spontaneo chiederti “tutto bene?”

      2. Capisco quello che mi vuoi e lo accolgo, come un diamante, ecco.
        Non bastano… lo so… cinguettano come passerotti…
        Grazie, che ci tieni. Ci tengo anche io a te. spero tu stia bene. A volte penso a te e allora dico: cosa avrà scritto Dora oggi?
        e arrivo di sera che il giorno è travagliato.
        Cerco di riposare si. Anche tu, spero.
        Grazie ancora. Un abbraccio dalla tua camionista😬❤️

  1. Mi spiace le mie siano pagine sempre colme di me, di questa tristezza perenne; ma così è la mia vita. Ho così tanto da… silenzi… ma grazie, che passi qui a casa, ecco; sopratutto perché ogni volta… io ti leggo… e il cuore batte forte.

      1. Non sarà sempre uguale. Baci, Dora, e sogni splendenti per te, che la bellezza è infilata nelle trame dei cuscini di casa e tutto attorno; o almeno così credo io.
        Buona notte ❤️

  2. Sai, Anna, tu devi imparare nuovamente a sorprenderti.
    E allora moltissimo cambierà perché tu accoglierai qualcosa che oggi non vedi forse.
    Piccola cara, io ti auguro il meglio. Credimi.
    E non pensare mai di essere la sola a… o da sola a…

    Ti abbraccio forte forte.
    <3
    A.

    1. Grazie. Lo so che non sono la sola, questo è certo…
      Il tuo consiglio è prezioso e ne farò affidamento sopratutto per i mesi a seguire. Grazie di nuovo.
      Ci son tante cose che non vedo né so.
      Sei, come sempre, dolce e lieve, una carezza, e ti ringrazio nuovamente e ricambio: ti auguro il meglio.
      Ti stringo anche io forte. ❤️

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