che ne sapete del tempo 
delle visioni e deliri

che ne sapete di vedere

alberi vivi e morenti

implorando un tocco

gentile 

voi, io, voi

che ne sappiamo

ora la barca va’

verso una nebbia 

e nell’aria s’espande

una preghiera antica

come la Terra

Madre di ognuno:

nel canto degli uccellini

che non vedo

tamburi e vetri spaccati

ascolto: il niente: chi sei?

Cosa vuoi?

Cantami! Cantami! Cantami!

Terra!

O fottuto senso dei sensi di senso senza senso!

Cantami!

Mi fermo e fermo e arrotolo

sul legno ed acquee 

e sono io

sempre io

solo io

a morire d’amore

che è ciondolo atrocemente

leggero al collo del vento, perfino.

O terra, lasciati cantare…

Annunci

3 pensieri su “

  1. Anna cara…rieccoti con la tua identità passo di sostegno e vita…ed i tuoi versi che ora s’avvolgono nel canto di natura ad indicare una stagione nuova, di passaggio…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...