Tempo e spazio 

In ogni tempo è il mio tempo,
in ogni posto è il tempo datogli,

ora ho una pila di tempo e posti

e nessun cranio saggio da usare

come portapenne.

In ogni tempo e posto

non sarà mai il mio

ma quello che gli altri decidono;

io sto dove sono e se anche fosse 

che il mio tempo e posto è dove mi perdo

sceglierei comunque quello,

perché è dove posso interagire 

con me e per me. 

Alle piccole persone 

Alle piccole persone, rispondo
con una risata sguaiata 

e brillantini sul viso 

e balli

e felicità –

non vi è cosa peggiore, 

per loro,

da rimirare 

nel buco nero che è dimora

di chi oramai ha solo il peso

della propria puzza addosso,

e null’altro. 

Chi?

Chi toglie chi mette chi rimuove paesaggi cartoline persone vite 

chi è all’osso chi sta bene chi ha superato chi lavora chi non trova chi ha chi

Chi ha cosa 

Cassetti e consonanti 

fulcri e spazi 

Chi ha cosa e chi è chi

Io sono io

e sono sempre stata io

chi toglie chi mette chi rimuove 

Io

Che cosa ho tolto ho messo ho rimosso 

Appena un’ora fa una sera fa quando era che non trovavo le parole in ogni dove e mi sono aperta in due e ho visto un tronco d’albero

oppure era un violoncello

Chi cosa chi 

Che cosa sono che cosa voglio cosa non desidero cosa posso e non posso

Perché non mi sono ancora abituata all’idea che sono sopravvissuta 

Perché mi sono abituata alla vita 

perché ho visto la luna parlarmi

e le vite incrociarsi

scaldarsi e fare falò

perché ho sentito la terra echeggiare un mormorio antico 

quasi quanto il volto disfatto della notte eterna 

Perché? No anzi via il perché

Non c’è giusto o sbagliato 

È oltre 

E io sono bambina quella sempre col cerchietto 

mi vedo attorno ad altri bambini 

osservo il mio stesso guardarli 

come si scoprono le cose per l’ultima volta 

perché è così forse 

da piccola passavo i pomeriggi

a cercare l’aria 

nella bella polvere delle altalene

e puntavo alto come papà 

respiro piano 

piano

Piano come una mantide religiosa 

aspetta

Che sia giorno per cosa chi 

chi è cosa

Ora fumo una sigaretta e come maga magò

 sfiderò Merlino

ancora chiuso nella grotta

Senza draghi stavolta 

Ma libri di incantesimi 

ed un comodino disordinato e stravolto 

ma è duello d’amore 

e solo uno deve ritornare,

prendiamoci le dita e vediamo.

non è segreto,
quello scoglio: onde, tempeste,

L’inquietudine pizzica l’acqua.

Non è sete l’essenza 

fatta di spinte e giù a tentoni

ma tutto ciò che serve.

Non è un segreto,

la voce del giorno

appena alzato. 

Trecento scariche di vita 

Mi chiedono 
il riverbero 

di un istante 

trecento scariche 

di vita: non coloro

le mura di casa

di case 

mi chiedo il momento

e bevo acqua 

pelle calda

sul mio letto un poco

sfatto di cenere

pieno sotto il lenzuolo

di gorgogli di silenzio

e passi di vento che cerco.

Solo tanta 

Solo tanta stanchezza 
in una mitragliatrice di pensieri

eppure comunque sia

di vita farcita,

chiudo le finestre

un’emozione si fa’. 

Mare furioso 

giochi di luce ed ombre 
i gatti sostano stremati per terra 
ora posso dire di avere una verità in mano.
è quella che mi fa ascoltare il mare furioso.