Antonia Pozzi

  
La amo. 

Dolce, sensibile, piccola grande Antonia. Un’immensa voce  quieta dimenticata da molti. Insostituibile talento e grazia: grazie.


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Soli

Mi snodo

E divarico

Nella crisi

O generazione 

Di cui provo

A rincorrere 

Le briciole

Sola

Poiché poesia 

La si ama soltanto da soli

E solo lamento 

Tritato

Lasciato inascoltato 

Poiché sentito.

A te..

ti racconterò 

piccole fiabe 

nel lume 

di un giorno nuovo

invecchiando 

come i fiori 

sugli alberi 

colti dalle stagioni

dirti,”sii libera”

ché quando 

nel tuo viaggio di sete

ed anime 

incontrerai persone 

che conoscesti 

lascia loro spalle dorate 

ti racconterò 

dei petali visti 

senza di te

e cosa ho provato 

una mattina 

sotto

un grigio cielo.

ti svelerò il segreto

che parla ad ogni persona 

ma lo sai,

non si nasce mai

né si muore

ed allora mi dirai, 

“ti dirò della specie di fiori

che mai sfiorisce”

e saprò: 

cadranno coriandoli

d’amaranti mischiati

a dolcezze 

e lì la vita

col suo cerchio infinito

come un diadema

 infuocato

a bruciare 

le ceneri del domani. 

I miei figli

I miei figli
Sono fatti di luna

Fiori 

Nostalgica presenza

Il peso del ricordo

È mancanza al battito

Di vite che rifiuto in questa 

I miei figli 

Altre vite

Ah, la luna 

Solo parole… Sparse… Schiuse…

Amore

Addormentiamoci nelle vene sacre della luna…